classi terze scuola sec. di 1° grado Passatempo
venerdì 2 maggio 2014
giovedì 1 maggio 2014
mercoledì 30 aprile 2014
lunedì 24 marzo 2014
Sono sempre
stata una ragazza non troppo coraggiosa e che si lascia prendere un po’ dalla
paura. Però in casa mi sento al sicuro, come protetta dal mondo là fuori.
Ricordo un episodio a proposito di questo. Era un sabato sera e i miei genitori
dovevano andare ad una cena con dei vecchi amici. Tra l’altro mia sorella era
rimasta a dormire a casa di una sua amica. ”Allora noi andiamo” disse mia madre
dopo avermi dato un bacio sulla fronte “Se la vuoi scaldare, la pizza è in
forno”. E poi bang la porta si
chiuse. Naturalmente non avrei mangiato quell'insipida focaccia ai gamberetti
fritti che la mamma continuava a chiamare “pizza”. Farcii con la Nutella un
panino e mi misi a guardare sul divano uno di quei programmi per nonne che mi
annoiano subito. Passate le dieci, abbassai le serrande ed accesi l’allarme
antifurto, giusto per essere sicura che non potesse entrare nessuno. Mi
preparai per andare a letto e mi infilai sotto le coperte a leggere un libro.
Quando gli occhi mi si chiudevano da soli dal sonno, spensi la luce e
sprofondai la testa nel cuscino. Successe tutto in un lampo, nel pieno della
notte l’allarme suonò: io mi svegliai di colpo e scesi dal letto frastornata.
Corsi al pannello di controllo per vedere quale fosse il problema. Il segnale
proveniva da una tapparella che si era mossa. Allora, dopo aver messo fine a
quel suono assordante, iniziai a perlustrare la casa. Stavo sudando freddo,
avevo paura che da un momento all'altro balzasse fuori un uomo incappucciato che
mi puntasse la pistola alla testa. Le luci erano tutte spente e i mobili sembravano
tante ombre nere e spaventose. Il corridoio mi appariva infinito ed il
pavimento dietro di me era come se cadesse a pezzi. Arrivata alla camera dei
miei genitori, mi sentii estremamente coraggiosa e accesi la luce. Finalmente
capii tutto: la tapparella aveva ceduto. Tirai un sospiro di sollievo, il
pericolo era stato scampato, potevo rimettermi
a letto. Stavo per farlo, quando arrivarono i miei genitori. Raccontai loro dell’accaduto
e tutto tornò tranquillo.
Menghini Chiara
classe 1^E sc. sec. di 1° grado
“Giacomo Leopardi”- Borgo
San Giacomo
“CIAO MAMMA”
Queste furono le ultime parole che dissi prima che l’incubo accadesse. Tutto
iniziò una sera d’inverno: la mamma ed il papà erano usciti per festeggiare il
loro anniversario. Ero a casa da sola. Sentivo il ticchettio dell’orologio che
mi faceva impazzire. Ero annoiata, non sapevo cosa fare, così andai in cucina.
Appena entrata, mi accorsi che non ero
da sola … c’era qualcuno. Mi misi seduta sul divano per sgranocchiare dei
popcorn e vedere un film, cercando di distrarmi e non pensarci. Accesa la tv,
il segnale non prendeva, ma pensai che fosse normale, infatti a volte succedeva.
Non sapendo cosa fare, mi venne un’idea:
una bella doccia non mi avrebbe fatto male! Entrai in quel paradiso di
saponette e bagnoschiuma. Non pensavo più a niente, ero totalmente rilassata,
ma avevo sempre uno strano presentimento. Finita la doccia, sentii dei rumori
singolari. Pensai che provenissero dai cantieri vicino casa. Dopo qualche ora,
cominciai a svolgere i compiti. Ad un certo punto la televisione, che avevo
lasciato accesa, iniziò a funzionare; il
telecomando non era più nel luogo dove lo avevo lasciato. Avevo un po’ di
paura, ma mi convinsi che potevo essere
stata io ad averlo spostato. Sentivo come delle presenze e mi tornò l’ansia. Mi
sembrava che qualcuno fosse alle mie spalle. Non riuscivo a respirare, avevo troppa paura.
Lo strano presentimento che sentivo all'improvviso si materializzò: era mio
fratello. Quando i miei genitori erano andati via, era rimasto a casa per farmi
uno scherzo. In seguito mi chiese mille volte scusa per essersi preso gioco di
me ed io lo perdonai senza pensarci troppo. Come negare il perdono ad un fratello?
DOLLANI CLARISSA sc sec . di 1° grado
“GIACOMO LEOPARDI”
Borgo San Giacomo
giovedì 2 gennaio 2014
Un premio che unisce: la Costituzione
Durante la giornata di sabato
30 novembre al teatro la Nuova Fenice di Osimo le classi terze della scuola
Giacomo Leopardi dell’Istituto Comprensivo F.lli Trillini hanno partecipato insieme ad altri alunni di
altre scuole ad una tavola rotonda organizzata dall’ANPI, la sezione osimana
dei partigiani, fondata il 17 luglio 1944. L’ANPI ha pensato per
questo 2013 a un’edizione che potesse coinvolgere gruppi di studenti e di
cittadini che volessero approfondire un tema così importante, e fondamentale
per il nostro Paese: la Costituzione.
La sezione dell’ANPI di Osimo,
da dieci anni ormai conferisce un prestigioso premio a personalità che si siano
distinte per meriti civili e morali e quest’anno si è celebrata la decima edizione:
i premiati di quest’anno sono stati il Presidente Emerito della Corte Costituzionale
Valerio Onida, il sostituto procuratore della Cassazione Vito D’Ambrosio, la
presidente della Fondazione “L. Basso” Elena Ornella Paciotti e infine il
presidente regionale della Lombardia Tullio Montagna, i quali hanno anche
incontrato i giovani delle scolaresche.Ognuno di questi ha trattato un aspetto
della nostra carta costituzionale.
Il presidente
Onida, aprendo il seminario, ha avuto merito nel rendere comprensibile
la logica che anima il diritto di libertà, uguaglianza, da dove nasce, il
rapporto con i cittadini, la loro libertà, la difficile gestione della
democrazia,mentre la presidente Paciotti ha trattato della Costituzione europea
e della recente proposta di deroga all’articolo 138, uno dei temi più
significativi trattati. Tutti gli emeriti e gli ospiti sono riusciti a
coinvolgere i giovani osimani che affollavano il teatro. I relatori hanno
avuto il merito di essere riusciti a condividere aspetti specifici della
Costituzione.
Ciò che ci ha colpito
maggiormentetra gli argomenti trattati dai vari premiati è stato innanzitutto
il fatto cheOnida che è stato molto chiaro e semplice, pur essendo uno dei più
grandi costituzionalisti viventi; il concetto che la Costituzione contiene
principi molto alti ma che debbono ugualmente essere ricercati. Sempre in
riferimento alla Costituzione ha continuato il discorso Vito D’Ambrosio il
quale, non solo si è soffermato sui vari diritti della Costituzione, ma ha
anche trattato della modifica del Titolo V della Costituzione avvenuta nel 1895:questo
sembra ormai oggi un insuccesso e va dunque ripensato, anche alla luce dei
numerosi scandali che stanno accadendo nei consigli regionali di tutta Italia. Elena
Ornella Paciotti inveceha avuto poco spazio, ma è ugualmente riuscita a
spiegare l’importanza dell’Europa come una realtà nella quale conseguire una
maggiore democrazia.
Che
cos’è la Costituzione?
Introduzione all’argomento.
Il giorno Sabato 30
Novembre la classe 3°E, insieme alle classi 3°C e 3°D, accompagnate dalle
professoresse Di Benedetto, Cadeddu e Severini, della scuola secondaria di
primo grado Giacomo Leopardi che fa parte dell’Istituto Comprensivo Fratelli
Trillini, si è recata al teatro La Fenice di Osimo per partecipare ad un
incontro con persone esperte sulla Costituzione Italiana. La
Costituzione rappresenta la principale fonte di diritto di ogni cittadino Italiano.
Gli obiettivi didattici erano quelli di approfondire l’argomento di
cittadinanza sulla Costituzione Italiana e di ampliarne le conoscenze. L’incontro
è durato circa 2 ore ed è stato organizzato dall’Associazione Nazionale dei Partigiani
Italiani (ANPI) in onore di un
partigiano osimano: Renato Fabrizi. Morì il 29 Aprile 1937 a causa di
vessazioni subite dai fascisti, che erano contrari alla sua opinione pubblica, e
di aggravamenti fisici e mentali. Durante la sua vita si batté contro il
fascismo e per il rispetto dei diritti dell’uomo.
I
temi dibattuti durante l’incontro.
Durante l’incontro erano
presenti i seguenti esperti: i presidenti Onida e D’Ambrosio e altre due
persone. In questo incontro si è parlato di diversi temi come il potere, il diritto,
ecc. In merito al tema del potere, ci è stato spiegato come esso è suddiviso,
in: esecutivo (mettere in atto le leggi), legislativo (fare le leggi) e
giudiziario (giudicare un atto in un ordinamento democratico come fa un giudice
in tribunale). Inoltre, sempre in riferimento al potere, hanno sottolineato che
non esiste un potere senza limiti, quindi non può esistere un potere che
prevalga su ogni cosa. Un altro tema discusso durante questo incontro è stato
quello della democrazia (termine che deriva dal greco δῆμος (démos)= popolo e κράτος (cràtos)= potere).
Questa parola vuol dire “governo del
popolo”, che può essere esercitato direttamente o indirettamente. Si parla di
democrazia diretta quando è il popolo a decidere, mentre si parla di democrazia
indiretta quando sono i rappresentanti eletti dal popolo che decidono. Anche la
democrazia, come il potere, ha dei limiti: la libertà e la dignità umana che
sono principi superiori a quello della maggioranza. Quindi, si può affermare,
attraverso questa “definizione”, che l’Italia ha una democrazia indiretta.
Questi esperti hanno anche trattato del principio di uguaglianza tra i popoli, al
quale è “ispirato” l’articolo 11 della Costituzione, di cui poi
parlerò.
Un altro tema dibattuto
è stato quello del diritto. Su questo tema è stata fatta una “parentesi” sulla
Dichiarazione dei Diritti Fondamentali dell’Uomo (in sigla DUDU), che è stata
scritta nel 1948 . Questa fonte stabilisce i diritti umani che permettono la
convivenza con altre persone. Uno tra i più importanti è il diritto alla
libertà. D’Ambrosio ha parlato pure dell’Universalismo. Questa parola si
“traduce” in: essere cittadini di tutto il mondo e non solo della propria
nazione. Successivamente sono stati fatti anche cenni storici richiamando il referendum del 2 Luglio 1946 quando il
popolo italiano ha scelto la Repubblica al posto della Monarchia con lo scarto
di pochissimi voti. Infine è stato fatto un altro riferimento storico all’anno
1948, quando la Costituzione Italiana è entrata in vigore.
Uno
zoom sulla Costituzione.
Il tema principale
dell’incontro è stato quello della Costituzione. Ci sono stati spiegati i
principi fondamentali su cui essa si basa. La Costituzione è entrata in vigore
nel 1948, mentre due anni prima il popolo italiano è stato chiamato a votare
l’assemblea dei Padri costituenti, cioè di coloro che avrebbero scritto la
Costituzione. Gli articoli della Costituzione sono stati ispirati e pensati per
far sì che non si ripetessero gli orrori vissuti nella Seconda guerra mondiale
con il fascismo e il nazismo. Prima della Costituzione esisteva lo Statuto
Albertino. Questa era una carta dei diritti concessa al popolo italiano dal re
Carlo Alberto. Tuttavia il suo peggior difetto consisteva in una eccessiva
flessibilità che ne permetteva una facile manipolazione e per questo fu cambiata
molte volte, anche da Benito Mussolini durante l’epoca fascista. Quindi, per
evitare che la Costituzione venisse modificata, i padri costituenti vollero
scrivere una Costituzione rigida; infatti, i diritti fondamentali allora
sanciti, anche oggi non possono essere modificati. Ci sono stati spiegati alcuni di questi principi,
come è scritto nell’articolo 1: l’Italia è una repubblica democratica
fondata sul lavoro; articolo 3: tutti
i cittadini sono uguali davanti alla legge e non c’è distinzione per razza, per
lingua, per religione, per opinioni politiche; articolo 11: l’Italia
ripudia la guerra. Per modificare la Costituzione ci vuole moltissimo
lavoro e tempo e questo viene spiegato
dall’articolo 138. Tale articolo afferma che le leggi di revisione della
Costituzione devono essere adottate da tutte e due le camere: Senato e
Camera dei Deputati. Infine, dopo circa 2 ore di discussione, l’incontro si è
concluso con un discorso riguardante l’Europa.
Osservazioni
finali.
Dopo aver finito, le
classi si sono dirette a scuola per poi discutere con le insegnanti dell’argomento
trattato in mattinata al teatro. L’esperienza è stata di grande aiuto per gli
alunni delle classi partecipanti perché così essi hanno avuto l’occasione di
approfondire un argomento fondamentale riguardante tutti i cittadini italiani . Io
propongo di estendere questo incontro a tutte le classi della scuola secondaria
di primo grado per accrescere le nostre conoscenze civiche e di organizzare altri
incontri come questo direttamente a scuola.
Luca Picotti, classe 3^
E “G. Leopardi”, Borgo S. Giacomo
La Costituzione: legge fondamentale dello Stato
L’ANPI sezione di Osimo nell’ambito dell’edizione
2013 del Premio Nazionale Fabrizi il 30 Novembre alle 10.15 al teatro comunale
di Osimo ha organizzato un seminario, grazie alla partecipazione e l’intervento
dei premiati, con un tema conduttore: la difesa della Costituzione. Il Premio
Nazionale ANPI Renato Benedetto Fabrizi è un
riconoscimento a cadenza annuale istituito dalla sezione ANPI di Osimo in provincia di Ancona, oggi arrivato alla sua
decima edizione. Il premio, dedicato alla memoria dell'antifascista osimano Renato Benedetto Fabrizi, viene assegnato a
persone che abbiano partecipato alla lotta di liberazione o alla loro memoria e a
persone che, nel quadro della loro attività, si siano distinte nel campo
dell'editoria, della ricerca storica, della multimedialità su argomenti
attinenti all'antifascismo, la Resistenza, la Costituzione e i diritti umani.
Quest’anno sono stati premiati il Presidente Emerito
della Corte Costituzionale Valerio Onida,
il consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura Guido Calvi, il sostituto procuratore della Cassazione Vito D’Ambrosio e la presidente della
Fondazione” L. Basso” Elena Ornella
Paciotti. Hanno portato un saluto anche Tullio Montagna Presidente ANPI Lombardia e Piero Pierri della Fondazione Sandro Pertini. Il seminario si è
aperto con la storia della nascita della Costituzione
della Repubblica Italiana. Si è
ribadito che La Costituzione
della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano, ovvero il
vertice nella gerarchia delle fonti di
diritto, e fondativa della Repubblica italiana.
Secondo Valerio Onida infatti la nostra Costituzione è la Legge più
importante, basata su principi fondamentali. “Lei ci obbliga, ci rivede, ci tiene insieme e deve durare nel
tempo”. La Costituzione è un programma verso il quale vogliamo andare. Con il
suo intervento ha evidenziato alcuni principi alla base della costituzione come
la dignità umana e l’uguaglianza. guardare oltre la nostra
nazione.
Vito
D’Ambrosio invece ha incentrato il suo intervento sul
rapporto tra la magistratura e gli altri poteri . Ha ribadito il concetto di Democrazia come un insieme di concetti e affermazioni
delle quali nessuna è assoluta, e che poggia sul principio della prevalenza del
numero. Ci ha infatti spiegato il principio di maggioranza e i suoi limiti. Il potere ha dei
limiti e se non li ha non è un potere democratico. In essa non c’è potere senza
un altro che lo bilanci e lo limiti. Per esempio le province limitano il potere
dello Stato.
I saluti di Tullio Montagna si sono invece conclusi con il concetto di
dittatura. Una dittatura ha quattro affermazioni, usa i verbi: costringere, credere, obbedire e combattere.
Una democrazia invece deve
convincere e non
costringere ed ha bisogno di individui dotati di senso critico. Bisogna lottare
per cambiare la realtà e per far valere i principi che sono giusti.
Infine Elena Ornella Paciotti ha trattato la storia della nascita
dell’Unione Europea e della sua Costituzione. Le
radici di questo processo della nascita sono le reazioni agli orrori della II
guerra mondiale. Infatti la presidente ci fa notare che dopo la II guerra
mondiale nascono prodotti diversi: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani,
Il Consiglio d'Europa, la Corte Europea dei
Diritti dell'Uomo e la Costituzione europea
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